Se entro dicembre non ci sono ancora dati, allora la Federal Reserve dovrà "tagliare i tassi a occhi chiusi"?
La chiusura del governo degli Stati Uniti ha lasciato la Federal Reserve in una "vacuum di dati", costringendola forse a prendere la decisione sui tassi di interesse di dicembre senza informazioni chiave sull'occupazione e sull'inflazione.
Il blocco del governo degli Stati Uniti sta portando la Federal Reserve in una situazione di "vuoto informativo", costringendola forse a prendere la decisione sui tassi di interesse di dicembre senza dati chiave su occupazione e inflazione. Bank of America avverte che ciò aggraverà le divisioni tra falchi e colombe all'interno del FOMC. I membri colomba potrebbero insistere sul percorso di taglio dei tassi già stabilito, mentre i falchi potrebbero opporsi a causa della mancanza di nuove prove di debolezza economica.
Autore: Zhang Yaqi
Fonte: Wallstreetcn
Il continuo blocco del governo degli Stati Uniti sta mettendo la Federal Reserve in una situazione eccezionalmente difficile. Se i dati chiave su occupazione e inflazione continueranno a mancare prima della riunione di dicembre, i responsabili delle politiche potrebbero essere costretti a prendere decisioni cruciali sui tassi di interesse in un "vuoto informativo", aumentando notevolmente la probabilità di seguire "alla cieca" il percorso colomba già stabilito per il taglio dei tassi.
Secondo quanto riportato da Trading Desk, in base a un rapporto pubblicato da Bank of America il 28 ottobre, lo scenario in cui la Federal Reserve si trova "al buio" durante la riunione di dicembre sta diventando sempre più realistico. Il rapporto sottolinea che non solo non ci sono progressi verso la fine del blocco governativo, ma anche se il governo dovesse riaprire, il ripristino del flusso di dati potrebbe richiedere mesi.
Questa mancanza di dati acuisce le divisioni già esistenti all'interno del FOMC. Un gruppo colomba, che potrebbe includere anche il presidente Powell, potrebbe insistere sul percorso di taglio dei tassi suggerito nel "dot plot" di settembre. Tuttavia, i membri falchi del comitato probabilmente si opporranno a un terzo taglio dei tassi quest'anno in assenza di nuove prove di debolezza economica.
Per gli investitori, questa incertezza senza precedenti aumenta notevolmente il rischio della riunione di dicembre. La decisione finale di politica monetaria potrebbe non dipendere più dagli ultimi indicatori economici, ma piuttosto dal bilanciamento tra aspettative passate e nuovi rischi all'interno di un comitato diviso, il che potrebbe portare a una situazione in cui sia i falchi che le colombe votano contro, aumentando l'incertezza delle aspettative di mercato.
La mancanza di dati potrebbe aggravare le divisioni interne
L'analisi di Bank of America ritiene che la riunione del FOMC di settembre abbia già evidenziato profonde divisioni tra i decisori nella valutazione dei rischi di ribasso del mercato del lavoro. All'epoca, una debole maggioranza riteneva che tali rischi fossero sufficienti a sostenere almeno un taglio dei tassi di 75 punti base entro l'anno.
In assenza di nuovi dati, questo gruppo colomba probabilmente spingerà per realizzare le aspettative del dot plot di settembre. Il rapporto afferma che alcuni membri colomba potrebbero persino ritenere che un blocco governativo prolungato amplifichi di per sé i rischi di ribasso dell'attività economica, fornendo così un ulteriore motivo per sostenere il taglio dei tassi.
Tuttavia, le forze falco all'interno del comitato non sono da sottovalutare. Il dot plot di settembre mostra che sette partecipanti al FOMC sostengono solo un taglio dei tassi quest'anno. Bank of America ritiene che questo gruppo includa i membri Barr, Goolsbee, Musalem e Schmid. Sebbene non si preveda che si oppongano al taglio dei tassi nella riunione di questa settimana, promuovere un terzo taglio a dicembre potrebbe essere "troppo", soprattutto se le richieste di sussidi di disoccupazione a livello statale rimangono stabili. Ciò aumenta il rischio che almeno un voto contrario falco emerga nella riunione di dicembre; inoltre, anche il membro colomba Miran potrebbe votare contro.
Il tempo di recupero dei dati determina il percorso politico
La decisione finale della Federal Reserve a dicembre dipenderà fortemente da quando finirà il blocco governativo e da quanto rapidamente i dati economici potranno essere recuperati. Bank of America ha elaborato diversi scenari a riguardo.
Scenario uno: ricevere un rapporto sull’occupazione di settembre "obsoleto" entro la fine di novembre. Se il governo riapre entro la fine di novembre, il mercato dovrebbe poter vedere il rapporto sull’occupazione di settembre prima della riunione di dicembre. Il rapporto ritiene che dati deboli ridurrebbero il rischio di voti contrari falchi, ma anche dati forti difficilmente convincerebbero Powell a sospendere il taglio dei tassi, poiché il rapporto sarebbe considerato "obsoleto".
Scenario due: ricevere i rapporti sull’occupazione di settembre e ottobre all’inizio di novembre. Se il blocco termina all’inizio di novembre e il Bureau of Labor Statistics (BLS) riesce a pubblicare due rapporti prima della riunione di dicembre, la situazione diventerà più complessa. In questo caso, se il tasso di disoccupazione rimane stabile al 4,3% e i dati sull’attività economica da settembre a ottobre sono sufficientemente solidi, la "pausa" nei tagli dei tassi a dicembre diventerà un'opzione possibile.
Scenario tre: pieno recupero dei dati, con tre rapporti sull’occupazione. Lo scenario ideale è che il governo termini presto il blocco, il BLS conduca contemporaneamente le indagini di ottobre e novembre e pubblichi tutti e tre i rapporti (settembre, ottobre e novembre) prima della riunione di dicembre. In questo caso, Bank of America propone una regola empirica per la decisione: se il tasso di disoccupazione di novembre è pari o inferiore al 4,3%, la Federal Reserve manterrà i tassi invariati a dicembre; se il tasso di disoccupazione è pari o superiore al 4,5% (in linea con le previsioni del SEP della Federal Reserve), ciò porterà a un taglio dei tassi. Se il tasso di disoccupazione si attesta al 4,4%, la decisione di dicembre sarà "in bilico" e dipenderà da un flusso di dati più ampio, inclusa l’inflazione.
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