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L'incrocio delle EMA di Bitcoin scatena un déjà-vu di mercato

L'incrocio delle EMA di Bitcoin scatena un déjà-vu di mercato

CointribuneCointribune2026/01/28 00:23
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Per:Cointribune

Un segnale raro, temuto dai trader, è riapparso sul grafico di bitcoin. Per la prima volta dal 2022, l’asset attraversa una zona tecnica critica, riaccendendo il ricordo di un prolungato mercato ribassista. Questo incrocio di medie mobili, spesso associato a inversioni durature, alimenta i timori di uno scenario già visto. Mentre l’euforia post-halving fatica a convincere, questo ritorno a una configurazione dimenticata potrebbe segnare una svolta inaspettata nell’attuale ciclo di BTC.

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In breve

  • Bitcoin invia un raro segnale tecnico, osservato l’ultima volta nel 2022, tramite l’incrocio settimanale delle medie mobili.
  • Questo incrocio è spesso associato a un’inversione ribassista duratura, come nel ciclo precedente che portò BTC a $15.600.
  • Gli analisti mettono in dubbio la rilevanza del ciclo quadriennale, poiché la dinamica attuale suggerisce uno scenario ribassista classico.
  • Il rapporto Bitcoin/argento torna ai livelli visti dopo il crollo di FTX, scatenando forti reazioni tra alcuni trader.

Il segnale di incrocio ribassista: un ritorno ai modelli di mercato del 2022

Per la prima volta da aprile 2022, la media mobile esponenziale (EMA) a 21 settimane di bitcoin è scesa sotto la sua controparte a 50 settimane, mentre il crypto è già in calo a causa della diminuzione dell’appetito per il rischio.

Questo evento tecnico, seguito da vicino dagli analisti, è stato confermato da Rekt Capital che ha dichiarato questo lunedì su X: “le medie mobili esponenziali di mercato rialzista di Bitcoin si sono ufficialmente incrociate”.

Questo incrocio è visto come un indicatore di inversione di tendenza e, storicamente, ha spesso segnato l’inizio di fasi di consolidamento prolungate. Durante il precedente incrocio simile, avvenuto nel secondo trimestre del 2022, bitcoin impiegò circa sette mesi per formare un minimo a $15.600 nel novembre dello stesso anno.

Questa configurazione tecnica alimenta discussioni sulla struttura dell’attuale ciclo. Mentre alcuni osservatori mettono ancora in discussione la validità del modello quadriennale, diversi analisti la vedono come una ripetizione quasi meccanica di uno scenario ribassista già vissuto. Gli elementi seguenti sono stati rilevati in questa analisi:

  • L’EMA a 21 settimane è scesa sotto l’EMA a 50 settimane: un segnale identico a quello del bear market del 2022;
  • La storia del precedente incrocio: 7 mesi di calo prima di raggiungere un minimo significativo;
  • L’attuale zona di consolidamento: BTC oscilla intorno ai $65.000, senza conferme di una ripresa rialzista;
  • Una lettura tecnica dominante: diversi analisti parlano di “una classica configurazione di mercato ribassista”, suggerendo un indebolimento graduale piuttosto che un crollo improvviso.

Il rapporto Bitcoin/argento: ritorno ai livelli post-FTX

Un altro segnale preoccupante arriva dal comportamento di bitcoin rispetto ai metalli preziosi, in particolare l’argento.

L’analista Daan Crypto Trades ha evidenziato che il rapporto BTC/Argento è tornato ai livelli della fine del 2022, un periodo segnato dal crollo della piattaforma FTX. “Bitcoin è attualmente scambiato contro l’argento a livelli equivalenti a quelli osservati durante il crollo di FTX” ha commentato su X, definendo questa osservazione “sorprendente”. Il grafico, condiviso con i suoi follower, mostra che l’argento ha raggiunto questo livello in metà tempo rispetto a bitcoin, nonostante una generale tendenza al rialzo contro il dollaro.

Questa asimmetria di performance solleva interrogativi sull’attuale percezione del rischio e sulla gerarchia degli asset considerati beni rifugio. Sebbene entrambi gli asset abbiano registrato un apprezzamento nominale, la loro evoluzione relativa riflette un cambiamento d’interesse del mercato verso asset tangibili.

Il post di Daan conclude: “che mostra chiaramente il vero motivo di questi movimenti: la svalutazione delle valute fiat”. Questo commento rivela crescenti preoccupazioni riguardo alla svalutazione monetaria e suggerisce che la performance relativa di BTC potrebbe ora essere influenzata da arbitraggi macroeconomici piuttosto che da dinamiche inerenti al crypto.

Mentre i segnali tecnici richiamano i giorni bui del 2022, il sentiment degli investitori in Bitcoin cala per i timori di uno shutdown del governo statunitense. Tra tensioni macroeconomiche e indicatori ribassisti, il mercato resta in attesa di una conferma o smentita di un nuovo ciclo di ritracciamento.

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