Vitalik torna su Ethereum e sull’IA: si oppone all’“accelerazione indiscriminata”, sostiene la decentralizzazione e la privacy per plasmare il futuro dell’IA
BlockBeats News, 10 febbraio. Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, ha pubblicato questa mattina un articolo aggiornando le sue riflessioni sistematiche sull'intersezione tra Ethereum e intelligenza artificiale. Ha sottolineato che l'AGI non dovrebbe essere perseguita in modo "ciecamente accelerato", ma piuttosto che i valori della crypto e dell'AI dovrebbero essere profondamente integrati per costruire un futuro dell'AI favorevole alla libertà umana, alla sicurezza e alla cooperazione decentralizzata.
Vitalik ha affermato che semplificare l'AI come un quadro competitivo del tipo "chi ci arriva per primo domina" è un fraintendimento. Ha ritenuto che, sia per Ethereum sia per come l'umanità dovrebbe sviluppare l'AGI, l'essenza risiede nello scegliere la direzione giusta invece di accelerare ciecamente il progresso tecnologico. Gli obiettivi principali includono: evitare la marginalizzazione umana da parte dell'AI o la perdita permanente di potere a causa di strutture di potere ineludibili, e prevenire rischi sistemici derivanti da un'AI fuori controllo o da uno squilibrio tra offesa e difesa.
In un percorso pratico di medio termine, Vitalik ha proposto quattro direzioni chiave:
La prima è costruire strumenti di interazione AI più "trustless/privacy-friendly".
Questo include strumenti LLM locali, pagamenti API ZK che preservano la privacy, schemi crittografici per migliorare la privacy dell'AI e validazione lato client delle garanzie lato server come le prove TEE e le prove crittografiche. Ha sottolineato che questo, in sostanza, estende la roadmap della privacy di Ethereum agli scenari di calcolo LLM.
La seconda è Ethereum come layer di interazione economica per l'AI.
Questo riguarda chiamate API AI, rapporti di lavoro tra bot, meccanismi di collateralizzazione, risoluzione delle dispute on-chain e sistemi di reputazione AI come ERC-8004. L'obiettivo è consentire all'AI di avere capacità di interazione economica per supportare un'architettura AI più decentralizzata, invece di un sistema chiuso coordinato all'interno di una singola organizzazione.
La terza è rendere realtà il "mondo cyberpunk auto-verificante".
Utilizzando LLM per risolvere il vero collo di bottiglia del fatto che gli umani non possono verificare il codice riga per riga, si può raggiungere un'interazione trustless, includendo: utilizzo di app Ethereum senza UI di terze parti, generazione e validazione di transazioni tramite modelli locali, audit locali di smart contract, comprensione delle prove di formal verification (FV) e verifica dei modelli di fiducia di applicazioni e protocolli.
La quarta è rimodellare i mercati e i meccanismi di governance.
Vitalik ha sottolineato che prediction markets, governance decentralizzata, voto secondario, aste combinatorie e altri meccanismi sono teoricamente molto attraenti ma sono stati a lungo limitati dall'attenzione e dalle capacità decisionali umane. LLM può ampliare il giudizio umano e rendere di nuovo realistici questi meccanismi.
Vitalik ha riassunto che queste direzioni sono in linea sia con il suo concetto di d/acc (defense-in-depth acceleration) sia con il potenziale di sviluppo sinergico tra AI, ZK ed Ethereum. Crede che, costruendo sugli ideali decentralizzati dal 2014 e sfruttando strumenti AI e crittografici, possiamo davvero portarli a compimento.
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