Il cofondatore di Blockworks: lo squilibrio del valore dei token si sta aggravando, se i fondi si concentrano sugli asset principali si indebolirà l'ecosistema del settore
Secondo una notizia di Jinse Finance, Michael Ippolito, co-fondatore di Blockworks, ha pubblicato un lungo articolo affermando che il settore cripto sta affrontando un problema di token "esistenziale": la crescita dell'offerta di token ha superato chiaramente il valore creato, portando alla diluizione dei rendimenti e allo sganciamento dei prezzi dai fondamentali. Secondo i dati divulgati da DWF Labs, oltre l'80% dei progetti registra un prezzo inferiore al livello del TGE, con la maggior parte che scende del 50%-70% nei primi tre mesi, riflettendo una pressione strutturale di vendita nel mercato dei token. Michael Ippolito sottolinea che, nonostante la capitalizzazione complessiva rimanga relativamente stabile, il valore medio dei singoli token risulta debole, in calo di circa il 50% rispetto al 2021, con la maggior parte dei token che hanno corretto di circa l'80% dai massimi, mentre i rendimenti si concentrano su pochi asset di punta come Bitcoin ed Ethereum. Inoltre, la correlazione tra i prezzi dei token e i ricavi on-chain si è notevolmente indebolita; anche quando i ricavi dei protocolli aumentano, i prezzi non seguono di pari passo, a dimostrazione della diminuzione della fiducia del mercato nella capacità dei token di catturare valore. Pertanto, occorre intervenire rapidamente sui meccanismi dei token, altrimenti il mercato si concentrerà ulteriormente sugli asset principali, indebolendo l'intero ecosistema.
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