Tornato alla posizione prebellica, lo yuan rimane unico e ineguagliato
Morning FX
Proprio il giorno prima che Trump minacciasse un “ultimatum finale” per bombardare le centrali elettriche dell’Iran, il cambio dollaro-yuan è tornato ai livelli pre-guerra, con USDCNH sceso fino a 6,8550. Rispetto allo yen, won sudcoreano e altre valute asiatiche ancora su valori bassi, la performance dello yuan è piuttosto brillante.
Grafico: lo yuan supera le altre valute
I. Gli effetti negativi della guerra sullo yuan si stanno attenuando
Con il conflitto tra Stati Uniti e Iran giunto a questo punto, indipendentemente da una possibile escalation, l’influenza sulla valuta cinese sta diminuendo.
Primo, lo yuan è la valuta meno influenzata dal prezzo del petrolio. Con il canale di Hormuz chiuso a lungo termine, il prezzo Brent si mantiene stabilmente sopra i 100 dollari; le banche centrali sono passate temporaneamente a una prospettiva di rialzo aggressivo dei tassi, che ha accelerato i timori di recessione economica. Tuttavia, la politica monetaria dello yuan resta stabile. Nel primo trimestre, con la disponibilità di liquidità accomodante, il tasso repo overnight è addirittura sceso, la volatilità dei titoli di stato a lungo termine si è ridotta, rendendo lo yuan un porto sicuro durante la tempesta globale sulle obbligazioni sovrane.
Grafico: stabilità dei rendimenti sui titoli a lungo termine in yuan
In secondo luogo, la domanda e l’offerta di valute estere sono ancora dominate dai flussi reali, non dalle emozioni. Nel primo trimestre, la somma netta di spot+forward settlement ha mantenuto una dimensione di 100 miliardi di dollari al mese e la guerra ha paradossalmente creato un’opportunità di settlement sopra quota 6,90. Con i desk proprietari cauti, l’impatto dei clienti sulla liquidità è ancora più rilevante.
Grafico: volatilità in diminuzione
La caratteristica dello yuan di cercare la stabilità nel progresso si riflette anche nella volatilità implicita straordinariamente calma. Escluso un breve picco a inizio marzo dovuto al panico, la volatilità implicita è scesa costantemente per tutto il mese, tornando alla situazione pre-guerra. Questo significa che né nel breve né nel medio-lungo termine si attendono movimenti eccessivi del cambio yuan.
II. Prospettive per il futuro
Nell’articolo della scorsa settimana Perché è così difficile raggiungere una tregua tra Stati Uniti e Iran abbiamo menzionato che anche la funzione di reazione del mercato potrebbe cambiare, tra cui lo yuan come potenziale sostituto del “sistema petrol-dollaro”, superando le altre valute asiatiche.
Attualmente il vantaggio relativo dello yuan è evidente. Dopo il crollo delle borse nipponiche e coreane e il calo delle valute del Sud-Est asiatico per la vulnerabilità al petrolio, l’indice di cambio dello yuan ha raggiunto un nuovo massimo da oltre un anno.
Grafico: nuovo massimo dell’indice yuan
Da questo punto di vista, la forza dello yuan è già molto significativa. A meno che la guerra non finisca prima del previsto—nel qual caso lo yuan potrebbe scendere fino a 6,80 nel corso dell’anno—altrimenti la correzione a breve termine è già stata completata.
III. Sintesi
(1) Il cambio USD-CNY è tornato ai livelli pre-guerra e l’impatto negativo del conflitto si sta gradualmente attenuando, con una minore sensibilità agli eventi.
(2) Guardando l’indice yuan, la correzione a breve termine è praticamente conclusa e la possibilità di scendere sotto la soglia di 6,80 prima della fine del conflitto appare contenuta.
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