RedotPay rinvia i piani per l'IPO negli Stati Uniti a causa di ostacoli regolatori
RedotPay aveva programmato una tabella di marcia piuttosto ambiziosa: una IPO negli Stati Uniti nel 2026, una valutazione potenziale superiore a 4 miliardi di dollari e una quotazione a New York che avrebbe potuto raccogliere più di 1 miliardo di dollari. Ora questi tempi sono slittati, posticipati almeno al 2027, mentre l'azienda affronta le approvazioni normative e questioni legali non risolte in diversi paesi.
Secondo Bloomberg, che il 14 agosto 2026 ha riportato il rinvio, la complessità delle procedure di conformità richieste prima che una società di pagamenti autorizzata possa fare un passo di tale portata nel mercato statunitense è elevata.
Che cosa è davvero RedotPay
RedotPay è una fintech con sede a Hong Kong che si concentra sui pagamenti basati su stablecoin, consentendo di fatto agli utenti di spendere dollari digitali come spenderebbero valuta fiat oltre confine.
La crescita dell'azienda è stata rapida. Conta oltre 8 milioni di utenti distribuiti in più di 100 paesi e il volume annualizzato dei pagamenti ha raggiunto i 12 miliardi di dollari. RedotPay ha raggiunto lo status di unicorno nel 2024 e 2025, raccogliendo 194 milioni di dollari in round di finanziamento solo nel 2025. Tra i suoi finanziatori figurano JPMorgan, Goldman Sachs, Jefferies e Circle.
Il labirinto normativo che rallenta i tempi
RedotPay possiede una licenza come Virtual Asset Service Provider in Argentina e registrazioni come Money Services Business sia negli Stati Uniti che in Canada, licenze che le permettono di offrire servizi transfrontalieri ma che richiedono anche un lavoro costante di conformità KYC e AML. Vi sono inoltre sfide legali non specificate che l'azienda sta cercando di risolvere prima di poter procedere ulteriormente.
Cosa segnala il rinvio per il mercato in generale
Circle, uno degli investitori di RedotPay e l'emittente di USDC, sta a sua volta seguendo un proprio percorso verso la quotazione pubblica.
Per le altre aziende native delle stablecoin che osservano la situazione dall'esterno, l'esperienza di RedotPay rappresenta un dato prezioso. Il percorso verso una quotazione pubblica negli Stati Uniti in questa categoria richiede di costruire l'infrastruttura normativa parallelamente all’attività stessa, e non come un dettaglio da affrontare solo quando le metriche di crescita sono pronte per essere presentate agli investitori.
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