Prima che Cook lasci il timone, Apple gioca la sua ultima carta?
Apple ha lanciato il nuovo Mac mini dotato di chip M6 o M5 Pro, insieme alla versione aggiornata di Mac Studio equipaggiata con chip M5 Ultra o M5 Max. L'M6 rappresenta il primo processo a 2 nanometri di Apple, migliorando l'efficienza energetica e le capacità AI lato device; l'M5 Ultra punta invece su prestazioni di calcolo professionali di alto livello. Questi nuovi prodotti inaugurano un nuovo ciclo di lancio, mentre Tim Cook si ritirerà dalla carica di CEO il 1 settembre, sostituito da John Ternus.
Un nuovo ciclo di prodotti Apple è iniziato, e potrebbe essere anche l’ultima grande offensiva di nuovi lanci sotto la guida di Tim Cook.
Il 25 agosto, Apple ha presentato il nuovo Mac mini equipaggiato con chip M6 o M5 Pro, insieme alla versione aggiornata di Mac Studio dotata di chip M5 Ultra o M5 Max. Entrambi i nuovi prodotti sono disponibili in preordine dal 27 agosto e saranno in vendita ufficialmente dal 22 settembre.

M6 è il primo chip Apple realizzato con processo a 2 nanometri, mentre M5 Ultra è destinato alle applicazioni professionali ad alte prestazioni. Con l'estensione delle applicazioni AI dal cloud ai dispositivi finali, Mac mini sta attirando l’interesse del mercato grazie al suo formato compatto e alla potente capacità di calcolo; questo aggiornamento promette di migliorare ulteriormente le prestazioni AI locali. Tuttavia, in passato la disponibilità limitata di chip di memoria ha rallentato i rifornimenti dei prodotti Mac.
Ancor più degno di attenzione, questo aggiornamento dei Mac è solo l'inizio. Si prevede che Apple presenterà la più importante linea di iPhone dell'anno a settembre: si attendono il primo iPhone pieghevole e la serie iPhone 18, oltre alle nuove versioni di Apple Watch e AirPods. Apple sta inoltre sviluppando dispositivi smart home con schermo integrato, una nuova Apple TV e HomePod mini, nonché una versione OLED di iPad mini.

Dal chip a 2 nanometri ai dispositivi pieghevoli, Apple scommette sulla prossima generazione hardware
L’aggiornamento M6 non riguarda solo un processo produttivo più avanzato, ma anche il continuo potenziamento delle capacità AI direttamente sui dispositivi.
M6 utilizza il processo a 2 nanometri ed è dotato di una CPU a 12 core, inclusi 2 core ultra-performanti, 4 core ad alte prestazioni e 6 core ad alta efficienza; la GPU passa dai 10 core di M5 a 12 core, ognuno dei quali integra un acceleratore neurale, insieme a due engine neurali a 16 core ciascuno. La memoria unificata arriva fino a 32GB. Secondo Apple, le performance single-thread di M6 sarebbero “le più veloci al mondo”, mentre le performance multi-thread superano M5 fino a 1,2 volte.
Se M6 è destinato alla gamma Mac mainstream, M5 Ultra si rivolge a scenari professionali come rendering 3D, training e inferenza di modelli AI. Tramite la tecnologia UltraFusion, il chip combina due M5 Max in un’architettura quad-chip, offrendo fino a 36 core CPU, 80 core GPU e 32 core engine neurali, con memoria unificata fino a 512GB.
I due chip rappresentano due strategie future di Apple per i Mac: da una parte migliorare efficienza energetica e prestazioni AI ai margini tramite processi produttivi avanzati, dall’altra espandersi ulteriormente nel mercato dell’high-performance computing.
Una cascata di novità, Apple entra in una fase di transizione della sua gamma prodotti
Gli aggiornamenti di Mac mini e Mac Studio rappresentano solo un’introduzione: il vero punto focale dell’offerta Apple è ancora in arrivo.
L’evento di lancio degli iPhone previsto per settembre sarà probabilmente il più seguito dell’anno. Oltre alla serie iPhone 18 Pro, potrebbe arrivare il primo iPhone pieghevole, segnando il più grande cambiamento nella linea prodotti da molti anni. Nel frattempo, sono previste anche nuove versioni di Apple Watch e AirPods; le AirPods 5 d’ingresso potrebbero arrivare presto, mentre le AirPods con fotocamera potrebbero essere posticipate al prossimo anno.
Apple sta anche ampliando la sua gamma smart home. L’azienda punta a lanciare il suo primo dispositivo smart home con display e funzione di riconoscimento facciale, offrendo contenuti personalizzati per ogni utente; inoltre, ci si attende aggiornamenti anche per Apple TV e HomePod mini. Per quanto riguarda gli iPad, la versione OLED di iPad mini dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre.
Anche la linea Mac non si ferma all’aggiornamento. Apple prevede di introdurre nuovi iMac in diversi colori e un nuovo MacBook Pro entry-level con chip M6. Il cambiamento più grande sarà l’arrivo del MacBook Pro touch screen: secondo i rumors, il nuovo laptop avrà un design completamente rinnovato, con versioni da 14 e 16 pollici e display OLED.
La fine dell’era Cook, Apple punta alla svolta del 2027
Un altro elemento di contesto per questa ondata di aggiornamenti è l’imminente transizione del management Apple.
Cook lascerà la carica di CEO il 1° settembre, passando il testimone a John Ternus. Rispetto alla maturità della gamma prodotti costruita da Cook negli ultimi anni, Ternus dovrà occuparsi del lancio di nuovi dispositivi con forme inedite, tra cui l’iPhone pieghevole sarà uno dei principali protagonisti.
I piani di prodotto Apple si estendono addirittura fino al 2027. Per quel periodo è previsto l’aggiornamento di iPad entry-level, iPad Air, MacBook Air e MacBook Neo, il lancio del nuovo MacBook Air con chip M7, della seconda generazione di MacBook touch screen e della seconda generazione di iPhone pieghevole.
Forse il simbolo più rappresentativo sarà una speciale edizione di iPhone con design in vetro curvo, per celebrare il ventesimo anniversario dalla nascita del dispositivo.
Dal chip a 2 nanometri e AI on-device, fino all’iPhone pieghevole e al MacBook touch screen, Apple sta portando avanti in parallelo una rivoluzione sia a livello di chip che di design dei dispositivi finali. La vera sfida per John Ternus, prossimo successore di Cook, sarà capire se questa strategia riuscirà a creare nuovi spazi di crescita e segnare la sua leadership alla guida di Apple.
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