Anthropic: Non facciamo guerre di prezzo, facciamo solo affari di valore
Il Chief Business Officer di Anthropic ha dichiarato chiaramente che non parteciperà alla competizione di prezzo nell’industria dell’AI, scegliendo invece di concentrarsi sull’estrazione del valore per i clienti aziendali.
Il 3 settembre, secondo quanto riportato da Bloomberg citando fonti informate, Anthropic potrebbe concludere un finanziamento tramite credito da 15 miliardi di dollari prima dell’IPO; questa tornata di finanziamenti è guidata da Morgan Stanley, con Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Citi in primo piano, e con la partecipazione anche di Barclays e Wells Fargo.
La dimensione di questo finanziamento mostra la forte fiducia del mercato nelle prospettive di quotazione di questa azienda AI. Paul Smith, Chief Business Officer di Anthropic, ha affermato in una recente intervista:
Non ho alcun interesse a comprare quote di mercato abbassando i prezzi, preferisco concentrarmi sui clienti e su come massimizzare il valore che ottengono dai modelli.
Gli analisti ritengono che questa dichiarazione sia una risposta alle numerose recenti revisioni dei prezzi dei modelli da parte di OpenAI durante l’estate.
Posizione sui prezzi: priorità al valore, nessuna riduzione dei prezzi
Durante questa estate, OpenAI ha ridotto il prezzo di diversi suoi modelli AI; molti osservatori credono che questa mossa sia volta a rispondere alla pressione dei prezzi bassi da parte di sviluppatori statunitensi e cinesi. Considerata come uno standard di riferimento per le capacità attuali del mercato, Anthropic ha scelto una strategia diametralmente opposta.
Paul Smith è entrato in Anthropic da più di un anno, guidando la strategia di vendita aziendale della società. Ha chiarito che il punto centrale della strategia di pricing è il valore per il cliente. Paul Smith ha dichiarato:
Non si tratta di ridurre i prezzi o altro, ma di come creare valore per i clienti.
Pochi giorni dopo l’intervista, Anthropic ha lanciato il nuovo modello Fable 5.1, focalizzato sulle capacità di programmazione e sulle attività scientifiche, mantenendo invariati i prezzi rispetto alla versione precedente.
Ciononostante, in casi specifici, quando il modello richiama informazioni già elaborate in precedenza, l’azienda ha ridotto parzialmente i costi per gli utenti.
Secondo quanto riportato da Notizie di Wall Street, il prezzo di input e output di Fable 5.1 non è cambiato, ma il prezzo di accesso alla cache è sceso del 75%. Secondo le stime di Anthropic, il costo totale per i carichi di lavoro tipici è circa il 25% inferiore rispetto a Fable 5, e per attività di codifica complessa e di elevata automazione, il costo può diminuire fino al 45%.
Per Anthropic e OpenAI, il grado di aggressività della strategia di pricing potrebbe diventare una variabile chiave nella ricerca della quotazione nei prossimi mesi.
Crescita aziendale: da rapida espansione a gestione sofisticata
Negli ultimi dodici mesi, Smith ha triplicato le dimensioni del team di vendita di Anthropic, e nello stesso periodo anche le previsioni di fatturato annualizzato della società sono cresciute di oltre dieci volte.
Analizzando il percorso di adozione a livello aziendale, Smith ha illustrato uno schema tipico in due fasi. Nella fase iniziale, le aziende tendono a liberalizzare i permessi, incoraggiando l’uso diffuso tra i dipendenti per superare le resistenze organizzative; successivamente, tendono invece a raffinare la gestione, controllando in modo dettagliato le modalità di utilizzo degli strumenti AI e la distribuzione dei budget in base ai ruoli e alle funzioni.
Smith ha affermato:
In quasi tutti i casi, la crescita continua, con un crescente investimento su Anthropic e un utilizzo sempre maggiore di Claude, ma in questa nuova fase l’utilizzo diventa più controllato; si tratta semplicemente di una naturale maturazione del processo di apprendimento organizzativo, e la traiettoria di crescita complessiva rimane forte.
Secondo dati recenti di Yipit e Ramp, le vendite aziendali di Anthropic sono ancora in crescita, anche se a un ritmo più contenuto rispetto al picco esplosivo di Claude Code. Smith non nasconde questa situazione e la interpreta come un ritmo fisiologico nel ciclo di adozione aziendale.
Portafoglio prodotti: Cowork insegue Claude Code
Dal punto di vista del prodotto, Smith ha fornito una valutazione aggiornata dello stato competitivo delle due principali soluzioni.
Claude Code, grazie all’elevata proattività degli sviluppatori, è riuscito a integrarsi rapidamente all’interno delle organizzazioni; Claude Cowork, rivolto a scenari più generali, in una fase iniziale ha superato Claude Code per tasso di crescita, ma il suo percorso di adozione aziendale resta più complesso.
Smith ha spiegato:
Gli utenti di Claude Code sono un gruppo altamente autonomo, gli ingegneri del software possono scalare molto rapidamente e diffondersi in tutta l’organizzazione.
Al contrario, il target di Cowork — come team finanziari, dipartimenti legali e ricercatori, cioè lavoratori della conoscenza — necessita di soluzioni più personalizzate e di un ecosistema di partner integrato di supporto.
Smith ha affermato:
Il 98% degli utenti aziendali non sono ingegneri del software: abbiamo ancora moltissimi casi d’uso AI da esplorare sul fronte corporate.
Ha dichiarato che Anthropic continua ad investire nelle funzionalità per aziende, per rispondere alla domanda delle grandi istituzioni in termini di gestione dei permessi, privacy dei dati e accesso differenziato per ruoli.
Riguardo la questione della quotazione in borsa, Smith è cauto ed evita di fornire una cronologia, ma sottolinea che l’IPO non cambierà la logica operativa dell’azienda. Ha affermato:
Non si tratta di un traguardo finale, ma solo di un evento, non cambierà il nostro modo di operare: la nostra missione e il modo in cui gestiamo il business resteranno invariati.
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