Perché l'India ha improvvisamente acquistato massicciamente Treasury statunitensi? Acquisti netti di 15.2 miliardi di dollari a luglio, record storico: il meccanismo speciale di swap è la chiave.
Grazie ad un afflusso massiccio di capitali favorito da speciali disposizioni della banca centrale indiana per attrarre investimenti esteri, l'India ha acquistato a luglio una quantità record di titoli di Stato statunitensi.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance, grazie a disposizioni speciali della banca centrale indiana per attrarre capitali esteri, a luglio l'India ha acquistato titoli di Stato statunitensi per un valore record. I dati più recenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti mostrano che a luglio gli acquisti netti di Treasury americani da parte dell'India sono balzati da 3,39 miliardi di dollari di giugno a 15,2 miliardi di dollari, portando le detenzioni al livello più alto degli ultimi dieci mesi.
In precedenza, con il meccanismo speciale annunciato dalla banca centrale indiana all'inizio di giugno, fino alla fine di luglio l’afflusso di capitali aveva raggiunto 40,8 miliardi di dollari. La banca centrale indiana offre swap agevolati per i fondi raccolti tramite depositi di residenti all'estero e prestiti esteri. Il flusso in entrata superiore alle attese ha spinto le riserve valutarie dell’India a un nuovo massimo storico.
Vivek Rajpal, strategist asiatico di JB Drax Honore a Singapore, ha dichiarato che, poiché le operazioni di swap portano passività denominate in dollari all’istituto centrale, la banca centrale investirà i fondi in asset in dollari.
Rajpal ha affermato che investire parte dei fondi in Treasury americani permette alla banca centrale indiana di ottenere rendimenti e contribuire a compensare i costi delle relative misure. Considerando che ad agosto le riserve valutarie dell’India hanno continuato a salire e che i flussi complessivi attraverso il meccanismo della banca centrale sono schizzati a 136 miliardi di dollari, si prevede che l'acquisto di Treasury statunitensi da parte dell’India rimarrà su livelli elevati.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
Raphael Zagury: bitcoin alla fine supererà l’oro
Bowman della Federal Reserve: l’AI offre sia opportunità che rischi per il settore bancario, la Federal Reserve sollecita un rafforzamento delle protezioni di sicurezza dei sistemi
La vicepresidente della Federal Reserve responsabile della supervisione bancaria, Bowman, ha avvertito che l'intelligenza artificiale esercita un duplice impatto sul settore bancario: rappresenta sia uno strumento di difesa sia una fonte di nuovi rischi emergenti. Ha invitato le banche a rafforzare le misure fondamentali di sicurezza informatica, fra cui l'aggiornamento degli inventari delle risorse, l'implementazione dell'autenticazione a più fattori e il perfezionamento della gestione delle vulnerabilità. Bowman ha inoltre affermato che le autorità di vigilanza continueranno ad adeguare i propri approcci di ispezione, applicando una regolamentazione differenziata alle banche comunitarie invece di imporre requisiti universali.
BUZZ-Pyxis Oncology cala dopo l'avvio del finanziamento azionario
Altman: La sicurezza è la priorità, nessun calendario per IPO, il rilascio di GPT-6.1 Astra è stato sospeso per grande cautela
Il CEO di OpenAI, Altman, ha dichiarato che la IPO potrebbe essere presa in considerazione solo dopo che l’azienda avrà una comprensione più chiara su come affrontare in sicurezza la “prossima generazione di AI”. Il rilascio di GPT-6.1 Astra è stato posticipato perché il modello non ha superato alcuni standard di test di sicurezza interna: si tratta di “un’azione di estrema cautela” e non della conseguenza di un incidente grave. Altman ha inoltre sottolineato che il sistema di sicurezza fornito da Nvidia per l’AI non rappresenta “una soluzione completa”; l’AI, secondo lui, è prima di tutto una questione scientifica, non solo ingegneristica.
