Il rapporto trimestrale più forte nella storia di Samsung Electronics è arrivato: HBM4e potrà rilanciare il commercio della memoria AI?
Samsung Electronics si prepara ad affrontare una prova cruciale. Giovedì la società pubblicherà i risultati preliminari, con previsioni di registrare il più alto utile operativo trimestrale della sua storia. Tuttavia, il vero banco di prova non sarà la dimensione dei profitti, ma la capacità di convincere gli investitori che la domanda di chip di memoria sia sostenibile e che i prezzi elevati dei prodotti possano essere garantiti attraverso contratti a lungo termine.
L'app di Jinse Finance segnala che Samsung Electronics si appresta ad affrontare una prova cruciale. L'azienda pubblicherà giovedì i risultati preliminari, che dovrebbero segnare il più alto utile operativo trimestrale della sua storia; tuttavia, la vera sfida non è la dimensione dei profitti, bensì la capacità di convincere gli investitori che la domanda di chip di memoria sia durevole e che i prezzi elevati dei prodotti possano essere fissati tramite contratti a lungo termine. Dopo che gli utili record non sono riusciti a rilanciare il prezzo delle azioni, questo compito diventa sempre più essenziale.
Secondo le stime degli analisti, fino al trimestre di settembre, l'utile operativo preliminare di Samsung Electronics dovrebbe essere di 108,5 mila miliardi di won sudcoreani (circa 80,8 miliardi di dollari), con un aumento di quasi 9 volte su base annua; i ricavi dovrebbero crescere di circa il 134% arrivando al record di 201,3 mila miliardi di won. Il comparto chip dovrebbe registrare un utile operativo di 110 mila miliardi di won, compensando le perdite della divisione elettronica. Il bilancio completo sarà pubblicato entro fine mese.

Tuttavia, dati così brillanti potrebbero non bastare a tranquillizzare il mercato. Il titolo Samsung resta circa il 25% sotto i massimi di giugno, nonostante già a luglio l’azienda abbia annunciato risultati da record. Samsung, SK hynix (SKHY.US) e Micron (MU.US) erano finora tra i titoli preferiti dagli investitori in ambito AI, ma nel terzo trimestre hanno sottoperformato rispetto al rimbalzo generale delle tech USA, pur rimanendo più attraenti in termini di valutazione.
Rob Li, socio direttore di Amont Partners, ha dichiarato: “La chiave non è la dimensione degli utili, ma la loro durata.” Sottolinea come il mercato sia ora meno interessato ai dati trimestrali, focalizzandosi invece sulle prospettive per il 2027 e il 2028. Secondo Sanjeev Rana, analista di CLSA Securities Korea, gli investitori riconoscono l’attuale forza di domanda e prezzi, ma considerata la storia di volatilità dei ritorni nel settore della memoria, resta forte lo scetticismo sulla durata di questa situazione. Sebbene i fornitori sostengano che accordi di lunga durata e quadri tariffari predefiniti possano proteggere gli utili, gli investitori rimangono dubbiosi.
L’ultima trimestrale di Micron ha accentuato questi timori. Nonostante il management sia ottimista sulle prospettive di offerta stretta anche per il prossimo anno, il titolo Micron è rimasto sostanzialmente invariato dopo la pubblicazione dei risultati. Li ha commentato: “È evidente che il mercato non ci crede.” Di conseguenza, ci si attende che il mercato vigili su eventuali commenti del management di Samsung riguardo al 2027 e al 2028.
Inoltre, sta per terminare il programma di buyback di azioni per un controvalore di 15 mila miliardi di won, atto a compensare i dipendenti. Tale programma, attivo da fine agosto, ha sostenuto la domanda sul titolo; la sua conclusione potrebbe aumentare la pressione sul mercato. A livello settoriale, si consolida il consenso secondo cui la crescita dei prezzi della memoria rallenterà il trend generale dei profitti. Société Générale prevede che, dopo una crescita degli utili superiore al 300% nel 2026, nel 2027 il ritmo crollerà al 36% e nel 2028 si fermerà al 6%. Anche Morgan Stanley e Citibank hanno recentemente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili di Samsung a causa dei venti contrari sulle valute.
Tra i potenziali catalizzatori, Samsung sta tentando di aumentare la propria competitività a lungo termine con la nuova generazione di chip HBM4e. Nonostante sia rimasta indietro per anni rispetto a SK hynix nel settore della memoria ad alta larghezza di banda, cresce l’attenzione sulla sua capacità di ottenere quote di mercato con gli HBM4e. Kim Minji, investment manager di Must Asset Management, ritiene che Samsung abbia alcuni punti di forza. Il titolo Samsung ha già recuperato circa il 30% dai minimi di luglio, grazie in parte ai buyback. Jung In Yun, amministratore delegato di Fibonacci Asset Management Global, afferma che le aspettative del mercato si sono ridimensionate, lasciando spazio a eventuali sorprese positive, ma la ripresa duratura del titolo dipenderà dalla fiducia degli investitori nella sostenibilità degli utili anche per il prossimo anno.
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