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TSMC registra profitti record: le solide indicazioni riusciranno a far recuperare il prezzo delle azioni?

TSMC registra profitti record: le solide indicazioni riusciranno a far recuperare il prezzo delle azioni?

2026/10/15 07:33
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Profitti ai massimi storici, ma il prezzo delle azioni ritrae prima di quasi il 12%

Il 15 ottobre, TSMC ha pubblicato i risultati del terzo trimestre 2026: ricavi denominati in dollari pari a 46,72 miliardi, in crescita del 41,2% su base annua; utile netto attribuibile agli azionisti pari a 763,06 miliardi di dollari taiwanesi, +68,7% rispetto all'anno precedente. Si tratta del sesto trimestre consecutivo in cui segna un nuovo record di profitto, superando inoltre di circa il 2,2% le aspettative del mercato. Tuttavia, nonostante questi dati robusti, il prezzo delle azioni si è già mosso in ribasso. L’ADR quotata negli USA (TSM) il 14 ottobre ha chiuso a 430 dollari, in calo del 3,4% nella giornata, e in discesa dell'11,8% dal massimo di 487,47 di dollari raggiunto il 5 ottobre. In un contesto dove il ritorno degli investimenti in AI e le aspettative sui tassi influenzano la valutazione delle tech, la questione centrale a breve termine è capire se la trimestrale riuscirà a riportare interesse e afflussi di capitale sul titolo.

Accelerazione della produzione a 2 nanometri, pressione sul margine lordo in salita

La crescita degli utili proviene da fonti ben precise. Nel terzo trimestre, i ricavi della piattaforma High Performance Computing (HPC) sono aumentati del 22% su base trimestrale, rappresentando il 68% dei ricavi totali, un incremento significativo rispetto al 57% di un anno prima. La quota delle tecnologie a 2 nanometri sulla vendita dei wafer è salita dal 3% all’8%, quella dei 3 nanometri al 33%, mentre i 7 nanometri e processi ancora più avanzati rappresentano complessivamente il 79% dei ricavi da wafer. L’apporto degli avanzati processi produttivi continua a crescere, dimostrando che la domanda di AI e di altre capacità di calcolo di fascia alta si riflette già nei numeri effettivi degli ordini di TSMC.
Tuttavia, nel terzo trimestre il margine lordo è sceso dal 67,7% al 66,4% rispetto al precedente, principalmente a causa della diluizione dei costi dovuta all’avvio della produzione di massa a 2 nanometri. Il margine operativo ha raggiunto il 58,7%, superando la precedente guidance massima del 58% e confermando una solida tenuta della redditività operativa. L’utile netto è cresciuto dell’8% su base trimestrale, in parte grazie a guadagni una tantum da investimenti avvenuti nel secondo trimestre, per cui non si può attribuire interamente la crescita commerciale a un rallentamento delle operazioni.
La guidance sui ricavi del quarto trimestre è compresa tra 52,3 e 54,3 miliardi di dollari, con una media di 53,3 miliardi, pari a una crescita del 14,1% su base trimestrale e del 58% su base annua. Il margine lordo previsto è tra il 65% e il 67%, con una media leggermente al di sotto del livello effettivo del terzo trimestre. Gli investimenti in conto capitale per l’intero anno sono confermati tra i 60 e i 64 miliardi di dollari. La forte crescita dei ricavi dovrebbe proseguire, ma la velocità di crescita della nuova capacità, il rendimento e il tasso di utilizzo degli impianti influenzeranno il momento in cui i margini torneranno ad espandersi.

Violata la media mobile di breve periodo, 430 dollari diventa la soglia chiave

Il trend del prezzo delle azioni non conferma ancora un’inversione al rialzo. TSM è scesa dal massimo di 487,47 dollari del 5 ottobre, chiudendo a 430 dollari il 14 ottobre, con un volume di circa 15,17 milioni di azioni, pari a 1,6 volte la media delle 20 sedute precedenti, segno che la pressione in vendita è aumentata con la correzione. Il prezzo ha già violato sia la media mobile a 20 giorni (454 dollari) sia quella a 50 giorni (434 dollari), indebolendo il trend di breve periodo.
In basso, la prima area da monitorare sono i 428 dollari toccati il 14 ottobre; in caso di nuova debolezza, attenzione a 420 dollari e alla zona potenziale di supporto tra 413 e 418 dollari raggiunta a metà settembre. In alto, la fascia tra 434 e 445 dollari comprende sia la media mobile a 50 giorni sia la precedente piattaforma di trading, mentre i 454-458 dollari coincideranno con la media a 20 giorni e l’area di prezzo intensa di recente, rappresentando così una resistenza in caso di ulteriore rimbalzo.

Riconquistare 445 dollari favorisce un rimbalzo più ampio; in caso di rottura sotto i 428 dollari, attenzione a nuovi minimi

Il primo segnale importante dopo la trimestrale sarà se il prezzo riuscirà o meno a tornare sopra la fascia 434—445 dollari. Se superata e mantenuta, con appoggio in caso di pullback e maggiori volumi, sarà possibile testare i 454—458 dollari; se invece il titolo piega nuovamente sotto i 445 dopo un breve rimbalzo e perde ancora la soglia dei 434, il recupero potrebbe limitarsi ad un normale rimbalzo tecnico.
Se i 428 dollari verranno violati con decisione e poi non riconquistati, il mercato potrebbe andare in cerca di supporto tra 413 e 420 dollari. Oltre alle dinamiche di prezzo, anche la diluizione del margine lordo causata dalla crescita della produzione a 2 nanometri, i cambiamenti nella spesa in conto capitale da parte dei clienti AI e la pressione valutativa sui semiconduttori dovuta all’aumento dei tassi di interesse potrebbero tutti influenzare la sostenibilità del rimbalzo.
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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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