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Bank of America: si prevede ancora un aumento dei tassi a ottobre, rivista al rialzo la previsione dell'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve

Bank of America: si prevede ancora un aumento dei tassi a ottobre, rivista al rialzo la previsione dell'indicatore dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve

华尔街见闻华尔街见闻2026/10/16 09:26
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La tenacia dell'inflazione negli Stati Uniti è stata nuovamente confermata dai dati. Dopo che i dati sull'inflazione di settembre hanno superato le aspettative, BofA Securities ha rivisto al rialzo le sue previsioni per l'indicatore di inflazione "preferito" dalla Federal Reserve, ovvero il core PCE, e ha ribadito la sua valutazione di un rialzo dei tassi a ottobre. Gli analisti avvertono che i segni di una diffusione dell'inflazione rendono le precedenti dichiarazioni accomodanti della Federal Reserve premature.

In precedenza, il rapporto CPI di settembre aveva evidenziato un ampio aumento della pressione sui prezzi relativi all'inflazione core. Contestualmente, i dati PPI di settembre pubblicati giovedì hanno superato di gran lunga le aspettative del mercato – il PPI è salito anno su anno al 6,3%, il valore più alto degli ultimi quattro anni, mentre il core PPI è salito su base annua al 5,0% – rafforzando ulteriormente la convinzione che l'inflazione difficilmente si attenuerà nel breve periodo. L'effetto congiunto di entrambi i rapporti ha facilitato una convergenza delle aspettative del mercato sul percorso dei rialzi dei tassi della Fed.

Gli economisti di BofA Aditya Bhave e Stephen Juneau hanno sottolineato nel rapporto pubblicato il 15 ottobre che l'ampliamento della diffusione inflattiva implica che i progressi verso una riduzione sostenuta dell'inflazione core rimangono limitati. La percentuale dei beni nel paniere CPI core con un aumento annualizzato superiore al 2,5% negli ultimi tre mesi è risalita al 55%, livello elevato recente.

I due economisti ritengono che i recenti segnali accomodanti della Fed, in particolare da parte del Presidente della Fed di New York Williams e del Vicepresidente Jefferson, siano "difficili da comprendere" e sottolineano che attendere tutti i dati prima di ogni riunione sia l'approccio più prudente.

La diffusione dell'inflazione è la principale preoccupazione

L'attenzione di BofA non si concentra solo sulle sorprese al rialzo dei dati sull'inflazione, ma soprattutto sul grado di diffusione della pressione sui prezzi. L'indicatore chiave utilizzato dalla banca – la percentuale dei beni nel paniere CPI core con un aumento annualizzato superiore al 2,5% negli ultimi tre mesi – è risalita dal minimo precedente al 55%, segnalando un'inversione evidente della tendenza al rallentamento dell'inflazione degli ultimi mesi.

Secondo BofA, questo segnale significa che: il raffreddamento dell'inflazione non dipende solo dalla diminuzione di alcune componenti, ma richiede che la pressione sui prezzi rallenti contemporaneamente su una base più ampia. L'attuale aumento dell'indicatore di diffusione indica che la base per il ritorno dell'inflazione a livelli sostenibilmente bassi è ancora fragile.

Dai dati PPI, si osserva che i prezzi dell'energia sono aumentati di oltre il 10% in un solo mese, mentre i prezzi di trasporti e magazzinaggio sono cresciuti del 3,4% su base mensile. Molte sottocategorie mostrano forti pressioni sui prezzi, suggerendo che il rischio di trasmissione dei costi di produzione a valle, verso il consumo finale, continua ad accumularsi.

Revisione al rialzo delle previsioni sul core PCE e rafforzamento della logica per l’aumento dei tassi

Dopo i dati sul CPI, BofA ha aumentato la sua previsione sulla variazione mensile del core PCE di settembre, portandola da circa lo 0,22% a 0,32%. Il core PCE è il principale indicatore di riferimento della Fed per la politica monetaria, e questa revisione al rialzo supporta direttamente la valutazione di BofA secondo cui a ottobre ci sarà un aumento dei tassi.

BofA mantiene la sua posizione precedente: nella riunione di ottobre la Federal Reserve dovrebbe aumentare nuovamente i tassi. Il tono del rapporto mostra che, secondo la banca, il quadro attuale dei dati è già abbastanza chiaro e attendere ulteriormente potrebbe comportare rischi di segnali errati.

Nel calendario dei dati economici successivi, il mercato guarderà anche alle vendite al dettaglio di settembre e ai commenti di vari funzionari della Fed, tra cui Fed's Goolsbee, Hammack, e Warsh, oltre al dialogo con la Presidente del FMI Georgieva; questi interventi potrebbero ulteriormente influenzare le aspettative del mercato sulla traiettoria dei tassi di interesse.

 
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