OnePay di proprietà di Walmart lancerà il trading e la custodia di bitcoin ed ether su mobile entro la fine dell'anno: report
Quick Take: OnePay, sostenuta da Walmart, si è preparata ad aggiungere il trading e la custodia di bitcoin ed ether alla sua app di mobile banking entro la fine dell'anno. In precedenza, il gigante della vendita al dettaglio aveva preso in considerazione l'emissione di una stablecoin ancorata al dollaro statunitense a giugno.
La piattaforma fintech OnePay, sostenuta da Walmart, si sta preparando a lanciare il trading e la custodia di criptovalute nella sua app di mobile banking entro la fine dell'anno, iniziando con bitcoin ed ether.
Secondo quanto riportato da CNBC, il rollout delle criptovalute di OnePay dovrebbe consentire agli utenti di convertire criptovalute in contanti direttamente nell'app per spenderli in acquisti Walmart o per saldare i saldi delle carte. Il report aggiunge che la startup di infrastrutture crypto ZeroHash sarà fondamentale per integrare il supporto alle criptovalute all'interno della piattaforma di OnePay.
La notizia di venerdì segue l'interesse di Walmart per le stablecoin ancorate al dollaro statunitense. Arriva inoltre in un contesto politico sempre più favorevole alle criptovalute. Il quadro federale sulle stablecoin dell'amministrazione Trump (GENIUS Act) e un ordine esecutivo che apre la strada alle criptovalute nei piani 401(k) sono tra i numerosi catalizzatori legislativi in crescita.
Più in generale, il contesto di mercato rimane favorevole nonostante la recente chiusura del governo. Bitcoin ha recentemente superato i $121.000 grazie al momentum di "Uptober" e ai costanti afflussi negli ETF spot, mentre la capitalizzazione di mercato delle stablecoin ha superato per la prima volta i 300 billions di dollari.
Le recenti dinamiche di prezzo e gli afflussi rappresentano venti favorevoli per ulteriori rialzi, fornendo al contempo un incentivo alla partecipazione istituzionale.
"La rottura sopra i $120.000 convalida il trade ‘Uptober’", ha dichiarato Timothy Misir, responsabile della ricerca presso BRN. I titoli macroeconomici hanno fatto poco per ostacolare il movimento. La chiusura del governo degli Stati Uniti è entrata nel suo terzo giorno venerdì, uno scenario che storicamente ha iniettato volatilità sugli asset rischiosi ma che finora non ha intaccato la domanda di crypto all'inizio del trimestre.
Se finalizzata, l'integrazione di OnePay metterebbe le infrastrutture crypto davanti a una delle più grandi basi di utenti retail d'America. Questo si tradurrebbe in flussi di acquisto/holding/spesa di criptovalute direttamente in un'app mainstream di shopping e banking, durante un periodo storicamente rialzista per BTC. Per i mercati crypto, l'ampliamento della distribuzione su scala big-box sostiene la partecipazione retail mentre trader e investitori anticipano un altro rally stagionale nel quarto trimestre.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

La più pericolosa divergenza del mercato azionario americano: le azioni ordinarie sono già crollate, quanto ancora riusciranno a resistere i giganti dell’AI?
Le condizioni finanziarie significativamente più restrittive stanno colpendo duramente le azioni ordinarie del mercato azionario statunitense: la mediana dei titoli nel S&P 500 è scesa del 15% rispetto ai massimi, mentre il premio per il rischio azionario è sceso sotto lo zero. L'aumento dei rendimenti dei Treasury americani e dei prezzi del petrolio ha fatto balzare l'indice delle condizioni finanziarie, causando un netto deterioramento della profondità del mercato sotto una superficie di apparente tranquillità dell'indice. La divisione del mercato si intensifica, e la possibilità che le azioni ordinarie recuperino terreno o che l'indice converga al ribasso rimane il dilemma centrale.

Wall Street fissa il prezzo delle elezioni di medio termine: il fattore Partito Democratico aumenta del 20%, ma il mercato rimane in una "zona cieca"
Il "Democratic Factor" creato da JPMorgan è aumentato di circa il 20% da agosto, mentre nello stesso periodo l'S&P 500 è salito solo del 2,6%. Le piattaforme di previsione stimano che la probabilità di una vittoria schiacciante dei Democratici in entrambe le Camere sia salita dal 23% di agosto al 64%. I dati storici di Goldman Sachs mostrano che questa probabilità scende in media di circa 5 punti percentuali prima del giorno delle elezioni. Le opinioni delle istituzioni divergono nettamente: JPMorgan consiglia di acquistare sui ribassi, mentre Bank of America avverte che una vittoria totale dei Democratici potrebbe portare a un calo del mercato azionario di oltre il 10%.

