Le organizzazioni internazionali avvertono dei gravi rischi per l’economia africana derivanti dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran
Il 6 aprile, l'Unione Africana, la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Africa, la Banca Africana di Sviluppo e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo hanno pubblicato congiuntamente una nota politica in cui si afferma che le tensioni in corso in Medio Oriente continuano a influenzare le principali rotte di trasporto internazionali e le catene di fornitura di energia e fertilizzanti, il che porterà a un rallentamento significativo della crescita economica africana e rappresenterà seri rischi per le economie del continente. La nota sottolinea in particolare che le interruzioni nel trasporto di gas naturale liquefatto prodotto nel Golfo Persico limiteranno l’offerta di prodotti come ammoniaca e urea, aumentando significativamente i prezzi dei fertilizzanti nel periodo di semina da marzo a maggio di quest’anno, con ulteriori ripercussioni sui settori dei consumatori finali come quello alimentare. L'Unione Africana e le altre organizzazioni hanno evidenziato che la situazione attuale ha gravemente colpito il commercio e fatto aumentare i prezzi di carburante e alimenti, con il rischio imminente di una 'crisi del costo della vita'. La nota ha rilevato che i costi di spedizione e assicurazione in continuo aumento, le pressioni sui tassi di cambio e il restringimento delle condizioni finanziarie aggraveranno ulteriormente l’intensità della crisi, colpendo in modo più pesante le famiglie più povere.
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