Dan Ives ha pubblicato le sue scelte tecnologiche preferite per il 2027! Nvidia, Microsoft, Apple e altri cinque titoli sono stati selezionati, mentre Tesla è stata valutata come "la scelta tecnologica più disruptiva".
Dan Ives, ex-analista tecnologico di Wedbush, mercoledì ha pubblicato la lista dei titoli tecnologici preferiti per il 2027, elencando Nvidia, Microsoft, Palantir, Apple e CrowdStrike come le sue prime cinque scelte nel settore tech.
Secondo quanto riportato da Golden Ten Data, l’ex analista tecnologico di Wedbush Dan Ives ha pubblicato mercoledì la lista delle sue principali scelte nel settore tecnologico per il 2027, indicando NVIDIA (NVDA.US), Microsoft (MSFT.US), Palantir (PLTR.US), Apple (AAPL.US) e CrowdStrike (CRWD.US) come le cinque preferite. Sui social media, Ives ha dichiarato: “Da stasera copriamo ufficialmente il settore tech. Dal nostro punto di vista, gli investitori sottostimano la dimensione e la portata dell’ondata di spesa da 4 mila miliardi di dollari prevista per i prossimi anni.”
Ha inoltre inserito Tesla (TSLA.US) come la sua scelta preferita tra le società tecnologiche dirompenti, assegnandole una valutazione iniziale di “outperform”, definendola la piattaforma AI e robotica più importante del mercato. Anche alle cinque azioni preferite sopra citate ha assegnato la valutazione iniziale di “outperform”.
Per quanto riguarda i prezzi obiettivo: NVIDIA 300 dollari, definita “la piattaforma di calcolo fondamentale dell’economia AI”; Apple 400 dollari, con la previsione che l’AI sosterrà l’aggiornamento dei dispositivi e la crescita dei servizi; Microsoft 650 dollari; Palantir 250 dollari, grazie all’adozione crescente dell’AI nelle operazioni aziendali; CrowdStrike 335 dollari, in virtù dell’aumento della domanda di cybersecurity dovuto alla diffusione di agenti AI nelle imprese.
Dall’inizio dell’anno, la performance azionaria è stata: NVIDIA in aumento di circa il 27%, Microsoft +12%, Apple +23%, Palantir +14%, CrowdStrike quasi +146%, mentre Tesla ha registrato un calo di circa il 14%.
Il nucleo della tesi rialzista di Ives risiede nelle prospettive costantemente forti della spesa per infrastrutture AI. Goldman Sachs stima che nei prossimi cinque anni gli investimenti in capitale collegati all’AI potrebbero raggiungere tra i 4 mila e gli 8 mila miliardi di dollari. Ives ha aggiunto: “In questa fase del ciclo rivoluzionario dell’AI, è l’offerta – non la domanda – il fattore determinante. A nostro avviso la costruzione di infrastrutture AI è ancora agli inizi, e rimaniamo fortemente ottimisti sulle prospettive dei vincitori tecnologici nei prossimi anni.”
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