Il prezzo dell'oro rimbalza significativamente ma lo spazio è limitato; i risultati dell'AI trascinano al ribasso le previsioni di crescita economica degli Stati Uniti.
Huìtōng Finance, 9 ottobre—— Il risultato di OpenAI è inferiore alle attese, facendo temere che la crescita dell'economia statunitense rallenti, mentre la distensione della situazione in Medio Oriente spinge il prezzo dell’oro a un forte rimbalzo! Tuttavia, lo spazio di crescita rimane limitato.
Venerdì (9 ottobre) durante le sessioni asiatiche ed europee, il prezzo dell’oro è rimbalzato bruscamente, principalmente a causa della caduta delle azioni statunitensi e della decisione di Trump di non intraprendere azioni militari contro l’Iran questo mese. Negli articoli precedenti si era già accennato alle opportunità sull’oro, non so se i lettori ne abbiano approfittato; attualmente, il prezzo dell’oro è scambiato intorno a 4186.
Questo si riflette chiaramente sull’andamento: il rendimento del Treasury USA decennale è sceso vistosamente, con conseguente rimbalzo dei prezzi dell’oro; tuttavia, il rendimento a 2 anni è rimasto pressoché invariato.
In termini semplici: il mercato non ha cambiato la valutazione sull’economia e sulle politiche della Federal Reserve nel prossimo uno-due anni, ma ha semplicemente ridotto le aspettative di crescita a lungo termine dell’economia americana, cioè principalmente non legato all’inflazione.
Linea principale: raffreddamento delle aspettative sull’AI, riduzione dell’immaginazione sulla crescita economica a lungo termine
La scintilla iniziale proviene proprio da OpenAI.
La preoccupazione è che la rapidità della commercializzazione dell’AI e della crescita della domanda di potenza di calcolo non siano così veloci come precedentemente immaginato.
Fino a poco tempo fa il mercato puntava molto sull’AI come traino della crescita futura a lungo termine dell’economia americana; ora queste attese si stanno raffreddando.
Con il ridimensionamento delle aspettative di crescita a lungo termine, i rendimenti delle obbligazioni decennali americane e simili tendono a scendere.
Al contrario, le condizioni economiche di breve periodo non sono molto cambiate; il piano della Fed su rialzo o taglio dei tassi rimane invariato, dunque il rendimento dei Treasury USA a 2 anni, che riflette la politica nel breve, mostra oscillazioni minime.
Fattori secondari: distensione in Medio Oriente, andamento di petrolio e dollaro sincronizzati
L’allentamento delle pressioni sul prezzo del petrolio sostiene le prospettive economiche in Europa, rafforzando l’euro e indebolendo l’indice del dollaro.
Il deprezzamento del dollaro offre così una boccata d’ossigeno ai prezzi dell’oro.
Nota: La distensione in Medio Oriente è solo un fattore ausiliario, non la linea principale che guida la discesa dei Treasury USA a lungo termine; solo un mese di tregua è troppo poco per cambiare la dinamica inflazionistica decennale.
L’oro di per sé non genera interessi; il maggiore costo opportunità di detenere oro è dato dal rendimento reale a 10 anni dei Treasury USA (TIPS).
La discesa del rendimento reale sul lungo termine riduce il costo opportunità di detenere oro; sommata all’indebolimento del dollaro, si ottiene un doppio impulso positivo che spinge il prezzo dell’oro al rialzo.
Due variabili chiave da monitorare per l’oro in futuro
Andamento previsto del settore AI: questo riflette il giudizio del mercato sulla crescita economica statunitense di lungo periodo.
Se le previsioni sulla commercializzazione dell’AI e sugli investimenti in potenza di calcolo continueranno a ridursi, i rendimenti a lungo termine del Treasury USA saranno ancora sotto pressione, a beneficio dell’oro; al contrario, se i dati sull’AI sorprenderanno positivamente, la crescita attesa verrà rivista al rialzo, i rendimenti torneranno su e il prezzo dell’oro potrebbe incontrare resistenza.
Prospettiva sui prezzi del petrolio: la tregua in Medio Oriente è solo temporanea, i rischi di conflitti sussistono.
Se la situazione dovesse nuovamente peggiorare, con un’accelerazione del prezzo del petrolio, il mercato tornerebbe a scommettere su una logica di stagflazione con conseguente cambio di scenario; se invece il petrolio resta stabile, dollaro e oro saranno ancora guidati dal rendimento reale a lungo termine.
Conclusioni e analisi tecnica:
Il filo conduttore è il raffreddamento delle aspettative sull’AI, la riduzione della crescita attesa a lungo termine, che spinge al ribasso il rendimento dei Treasury USA decennali;
La distensione in Medio Oriente riduce il rischio di un’impennata del petrolio, il rafforzamento dell’euro e l’indebolimento del dollaro danno ulteriore slancio ai prezzi dell’oro.
Il futuro dell’oro dipenderà soprattutto dalle notizie negative (o positive) sull’AI, monitorando al contempo la dinamica della crescita economica americana e quella del prezzo del petrolio.
Attualmente il mercato azionario USA è già fortemente rimbalzato; l’impatto di breve termine dell’AI sull’economia e sulla domanda di capitale resta difficilmente confutabile, quindi i tassi d’interesse potrebbero restare elevati e lo spazio per un rimbalzo dell’oro si presenta comunque limitato.
Tecnica: l’oro spot trova supporto sulla base del range, con la media a 5 giorni che punta verso l’alto; tuttavia, resistenza rimane sulle neckline della figura a testa e spalle e sulle medie di 10 e 20 giorni, ancora in assetto ribassista, il che suggerisce spazio di crescita limitato per i prezzi dell’oro.
(Grafico giornaliero dell’oro spot, fonte: EasyHuìtōng)
Ore 17:28 fuso orario GMT+8, oro spot quotato a 4187 USD/oncia.
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